Il cuore

Mi han telefonato i miei, stamattina, e mentre parlavo con mio babbo, che era fuori di casa, ho sentito da sotto la voce di Haoran, un bambino di nove anni, cinese, che siam stati molto amici, due anni fa. Me l’ha passato, mio babbo. Come stai?, mi ha chiesto Haoran, Bene, gli ho detto, Te?, Bene, ha detto lui, E quando ritorni? Non lo so, gli ho risposto, e dopo gli ho chiesto se era stato alle giostre, che adesso a Santarcangelo c’è la fiera di San Martino, Sì, mi ha detto Haoran, Ho fatto l’autoscontro, il brucomela, e delle altre che non ho capito, non parla benissimo, delle volte non si capisce. Dopo ci siam salutati, e ho chiuso la telefonata, e mi son sentito il cuore pieno, per un momento, che mi son dovuto sedere e ho pensato: che roba, il cuore.
E oggi, a me, di tutto il resto, non me ne frega un cazzo di niente.