Un’attività di sostituzione

Una volta Francesco mi mostrò una cosa.
Nel suo giardino teneva un gallo in gabbia da giorni, senza cibo. Era furioso, continuava a dimenarsi. Mi spiegò che un animale frustrato, come prima reazione, tenta con uno slancio disperato di raggiungere il proprio scopo. Gli mise davanti una scodella di mangime e mi disse di osservare il comportamento del gallo.
Questo prese a sbattere contro le grate della gabbia, spargendo penne per tutto il cortile. Temevo si sarebbe spennato fino alle ossa, ed ero lì lì per interrompere il macabro esperimento quando Francesco mi disse: Guarda adesso cosa fa.
A poco a poco, il comportamento del gallo cambiò. Dopo l’ennesima rincorsa contro la gabbia si fermò, cantò brevemente, e prese a lisciarsi convulsamente le penne. Si era completamente disinteressato al cibo. Francesco mi disse che si trattava di un’attività di sostituzione. Il gallo, lisciandosi le penne, sopperiva al bisogno di nutrizione che gli era impedito dalle grate della gabbia.

 

da La fuga dei corpi
di Andrea Gatti
(Pidgin, 2021)